Le finalità del
Microcredito FSE

Il microcredito imprenditoriale nasce da questo preciso momento storico e da ingenti risorse del POR FSE 2007-2013.

Le difficoltà di accesso al credito

Le banche italiane, in base agli accordi siglati nell’ambito dell’Unione Europea, hanno adottato criteri sempre più stringenti per concedere credito.

In base ad accordi siglati nell’ambito dell’Unione Europea, le banche italiane hanno adottato criteri più restrittivi, generando un razionamento del credito. Questo ha fatto crescere gradualmente il numero di soggetti non bancabili, cioè non in grado di fornire sufficienti garanzie.

A questi soggetti si rivolgono le diverse organizzazioni, pubbliche o private, che lanciano progetti di microcredito. Generalmente, la dimensione territoriale di questi progetti è contenuta e limitata al territorio comunale o provinciale, così come lo è la dotazione finanziaria di cui dispongono i promotori dell’intervento.

Negli ultimi anni, è cresciuta l’offerta di microcredito sociale, cioè destinato principalmente alle famiglie.

La crisi e l’esclusione finanziaria

La crisi economica degli ultimi anni ha causato una prolungata recessione, che ha colpito e continua a colpire milioni di cittadini e imprese in Italia e in molti paesi dell’Unione Europea.

Le conseguenze negative sono molte, non ultime le crescenti difficoltà nell’accesso al credito da parte di chi non è in grado di fornire sufficienti garanzie alle banche. Questa situazione, purtroppo sempre più diffusa, è chiamata esclusione finanziaria.

Il microcredito

L’offerta di “microcredito imprenditoriale”, rivolta a chi intende avviare o potenziare una attività economica, risulta meno corposa.

In questo quadro, e in questo momento storico, nasce il progetto di microcredito imprenditoriale, il Microcredito FSE della Regione Campania, che utilizza consistenti risorse finanziarie del POR FSE 2007-2013, destinato in primo luogo a giovani e donne.